Facciamo dell’Italia una superpotenza culturale

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Le nostre azioni di Governo hanno un filo conduttore: più risorse e una nuova centralità della cultura, con il superamento di una concezione sovrastrutturale e accessoria degli investimenti culturali che è ancora diffusa e prevaricante. E non solo nei nostri avversari. Ancora in troppi quando servono risorse pensano di trovarle nei tagli agli investimenti culturali che considerano qualche cosa di superfluo, magari adatto ai tempi di vacche grasse come un di più. Che le risorse destinate alla cultura siano tornate a crescere dopo i tagli del passato è per noi solo un aspetto, necessario ma non sufficiente, dell’attenzione, della centralità che vogliamo produrre nella Politica italiana su questi temi. Una nuova consapevolezza.

Democrazia e cultura: un’alleanza indissolubile

Se la cultura è un investimento, non una spesa, devono cambiare tutti i parametri con cui la si valuta anche – e forse soprattutto – in Europa. La cultura diffusa è precondizione della democrazia. È condizione di cittadinanza. Significa sviluppare il pensiero critico, prevenire i mali dell’anima, saper individuare il proprio posto nel mondo, in un mondo sempre più complesso. La cultura è il lievito che riempie gli spazi oscuri che alimentano le paure e la rabbia. Accende la luce e permette di tornare a guardare al futuro con speranza.

L’apertura e la riapertura di spazi culturali, di luoghi di incontro e di aggregazione è la miglior risposta alle problematiche della sicurezza, della disgregazione sociale, dell’abbandono. Cultura è presidio sociale, fiori che crescono nel cemento delle periferie materiali e immateriali. Cultura è precondizione per l’innovazione, è imparare a pensare che si possa fare in modo diverso, è essere bombardati di stimoli, coltivare le menti che troveranno soluzioni nuove, che percorreranno sentieri ancora imbattuti. Gli investimenti culturali sono le uniche bombe intelligenti.

Investire in cultura è la nostra strada

Semplificare sempre di più le regole e la vita di chi scommette sulla cultura, dai lavoratori del settore, ai mecenati, dagli enti locali ai singoli, dalle imprese alle realtà associative è il più grande progetto infrastrutturale che il nostro Paese deve compiere.

Teatri, biblioteche, cinema, librerie, sale da concerto, locali per la musica sono luoghi del futuro, piazze del sapere, autostrade del pensiero e della creatività. Intendiamo rafforzare tutte le misure per modificare e far crescere le abitudini culturali degli italiani, a partire dalla scuola, a partire da azioni come la carta per la cultura oggi rivolta ai ragazzi e alle ragazze che compiendo diciotto anni diventano cittadini.

C’era un tempo in cui lo Stato ti dava il benvenuto mettendoti in mano un fucile: noi per la prima volta diamo il benvenuto nella comunità armandoli di poesia. Il Partito Democratico è stato e dovrà essere sempre di più il progetto di migliaia di donne e di uomini che si riconoscono nella centralità della Cultura e nella funzione dell’Italia nel mondo come grande superpotenza culturale.

Questa è la nostra missione, la nostra funzione storica, il nostro posto nel mondo.

Sei libri, sei film, sei canzoni, sei scelte per conoscerci meglio.

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    Verità e metodo
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    Il piccolo principe
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    Il nome della rosa
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    Il gioco degli specchi
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