Cos'ho in mente per "SINISTRA"

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Dopo essermi candidato per la prima volta a 19 anni nella lista del PDS senza essere iscritto mi è sembrato corretto,una volta eletto, partecipare attivamente alla vita della forza politica che in qualche modo rappresentavo in Consiglio Comunale.

Credo che oggi essere iscritti ad una forza politica non significhi aderire ad un progetto forte, ad una tavola di idee rigida e fissata.
La diversità è, per chi ha un'idea progressista della società, una grande risorsa.

Credo che far politica significhi influire, non testimoniare una posizione ma provare a metterla in pratica, per questo ritengo sensato partecipare, magari provando a condizionarla, ad una forza di sinistra che aspira a governare, che sa mediare e quindi incidere, che non si chiude nel dissenso, nella testimonianza fine a se stessa.

Per motivi anagrafici non ho molto in comune con la storia del PCI, tuttavia chi la storia la conosce sa che il comunismo italiano è stato un grande movimento popolare democratico, che, non solo non ha seminato morte, come sostiene qualcuno, ma ha contribuito alla tutela dei diritti civili, delle libertà, della democrazia, ha fatto nascere la Repubblica Italiana libera.

Oggi la sinistra ha giustamente continuato a cambiare, come cambia la società.
Credo nell'idea di Michele Salvati che la sinistra non nasca con la storia dei movimenti operai, quindi con la storia del comunismo, e quindi non finisca con la fine della grande industria, delle grandi fabbriche, della classe operaia.
La sinistra moderna nasce con la rivoluzione francese, anche storicamente parlando, e per questo il sentire liberale, non solo dei diritti formali del liberalismo classico ma anche dei diritti sostanziali di origine marxista sono nel DNA della sinistra.

Credo in una sinistra liberale, democratica, libertaria che è la sinistra che crede nell'innovazione, nella gisutizia sociale, nella difesa dei diritti civili, nel progresso, che combatte l'oscurantismo, che investe sul futuro pernando che sia più importante provare a stare meglio che difendere solo quanto finora acquisito.

A questa idea di sinistra mi hanno portato certo le letture e gli studi di filosofia, Marx ma anche Sartre, Weber..........Gianni Vattimo, ma anche e forse più profondamente i cantautori italiani: De André, De Gregori, Vecchioni e tutto quel movimento culturale dell'arte italiana, del cinema, della poesia che ha costruito quest'idea un po' disorganica, un po' disordinata di sinistra e anche per questo cosi ricca di possibilità.

Sei libri, sei film, sei canzoni, sei scelte per conoscerci meglio.

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    Verità e metodo
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    Il piccolo principe
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    Il nome della rosa
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    Il gioco degli specchi
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    L'attimo fuggente
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    2001 odissea nello spazio
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